Mentre la normativa europea EN 806 fornisce criteri generali di calcolo, in Italia la UNI 9182 rimane il pilastro fondamentale per la progettazione degli impianti idrosanitari, specialmente in contesti articolati e ad alta densità di prelievo. Questa norma definisce un metodo preciso per determinare la portata di progetto, parametro essenziale per il corretto dimensionamento dell’impianto idrosanitario e dell’acqua calda sanitaria (ACS) in ogni condizione di carico.
Similmente ad altri standard, anche la UNI 9182 utilizza il metodo delle Unità di Carico (LU, Loading Units) per stimare la portata. Tuttavia, presenta un approccio distintivo: le LU non sono associate a un'unità di misura specifica, ma sono grandezze adimensionali che rappresentano l'impatto di ogni apparecchio sulla rete.
Per calcolare il fabbisogno, il progettista deve:
Una volta ottenuta la somma delle LU, la portata di progetto (Q_D) espressa in l/s si ricava tramite un grafico di interpolazione. È qui che spesso sorge un dubbio tecnico: perché esistono due curve distinte?
La differenza risiede nella tipologia di scarico dei vasi sanitari, che influenza drasticamente il picco di portata istantanea richiesto alla rete:
Utilizzare la curva corretta permette di evitare calcoli errati che porterebbero a diametri delle tubazioni insufficienti o a cali di pressione improvvisi durante l'uso dei servizi.
Calcolare correttamente la portata di progetto secondo la UNI 9182 è il primo passo per comprendere i picchi di domanda dell'edificio. Come abbiamo visto per la EN 806, una portata di picco elevata non deve necessariamente tradursi in un generatore di calore sovradimensionato.
Le batterie termiche i-TES si inseriscono perfettamente in questo flusso progettuale:
Questo passaggio è fondamentale anche per il corretto dimensionamento di un sistema di accumulo termico in edifici con elevata domanda concentrata.
La UNI 9182 è uno strumento di precisione che, grazie al dettaglio sulle unità di carico e alla distinzione tra i sistemi di risciacquo, permette una modellazione realistica dei prelievi. Integrare questi calcoli con una strategia di accumulo intelligente significa progettare impianti che non sono solo conformi alle norme, ma anche ottimizzati per il risparmio energetico e lo spazio
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