La progettazione degli impianti idrico-sanitari negli edifici civili e terziari richiede riferimenti normativi precisi per garantire un servizio affidabile. In questo ambito, la normativa EN 806 (UNI EN 806 in Italia) rappresenta lo standard europeo per il dimensionamento degli impianti, focalizzandosi in particolare sulla corretta definizione della portata di progetto.
La serie EN 806 è articolata in diverse parti, ognuna dedicata a una fase specifica della vita dell'impianto:
L'applicazione della EN 806-4 è fondamentale per calcolare la portata di progetto, ovvero il picco istantaneo teorico che rappresenta il caso più gravoso realistico. Questo approccio probabilistico evita di sommare semplicemente tutte le utenze, tenendo conto del fatto che non tutti i punti di prelievo funzionano contemporaneamente.
Il calcolo della portata di progetto secondo la norma mette spesso in luce una criticità: la presenza di picchi di consumo molto elevati concentrati in brevi archi temporali, tipici di hotel, palestre e strutture ricettive.
Sebbene la normativa definisca quanta acqua deve poter scorrere nel sistema, la sfida per il progettista rimane la gestione efficiente di questa energia. Quando la portata richiesta è alta, il solo generatore (come una pompa di calore) rischierebbe di dover essere sovradimensionato per coprire pochi minuti di picco, riducendo l'efficienza stagionale e aumentando i costi operativi.
Per rispondere ai picchi di domanda individuati in fase di progetto senza ricorrere a generatori di grande taglia, l'integrazione di sistemi di accumulo evoluti diventa la soluzione chiave.
Le batterie termiche i-TES, basate sulla tecnologia dei materiali a cambiamento di fase (PCM), offrono un approccio diverso rispetto ai sistemi tradizionali:
È proprio il tema approfondito nell'articolo dedicato alle pompe di calore e batterie termiche come risposta rapida ai limiti del solo generatore: la portata di progetto genera picchi che non devono essere gestiti esclusivamente dalla macchina di produzione.
Comprendere correttamente la UNI EN 806 permette di definire con precisione i parametri di funzionamento dell'impianto. Una volta determinata la portata di progetto, l'adozione di tecnologie di accumulo latente come quelle di i-TES rappresenta una soluzione flessibile e coerente per garantire continuità di servizio ed efficienza energetica negli edifici moderni.
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