Per un progettista HVAC o un impiantista, la centrale termica è spesso il luogo della sfida impossibile: far convivere generatori, gruppi di pompaggio e sistemi di accumulo in spazi che le esigenze architettoniche tendono a ridurre progressivamente, rendendo il corretto dimensionamento dell’accumulo termico una variabile critica di progetto.
In questo contesto, il volume occupato dai componenti non è solo una questione logistica, ma un vero e proprio limite progettuale. Se la taglia del generatore è dettata dal carico termico, quella dell'accumulo è spesso il "collo di bottiglia" che impedisce l'adozione di soluzioni ad alta efficienza in spazi ristretti.
Il costo opportunità dello spazio tecnico
Tradizionalmente, per rispondere ai picchi di domanda ACS calcolati secondo le norme UNI EN 806 o UNI 9182, la soluzione standard è l'accumulo inerziale (sensibile), tipicamente realizzato con bollitori per acqua calda sanitaria (ACS) di grande volume, come approfondito nel confronto tra accumulo a volano e batterie termiche.
Tuttavia, il bollitore tradizionale ha un limite fisico insuperabile: la sua bassa densità energetica per unità di volume.
Per stoccare l'energia necessaria a coprire i picchi di un hotel o di un condominio, servono volumi d'acqua che si traducono in:
La risposta tecnica a questo limite è il passaggio dal concetto di volume al concetto di densità energetica. Le batterie termiche i-TES, sistemi di accumulo termico a PCM (materiali a cambiamento di fase), permettono di stoccare la stessa quantità di energia termica in un volume decisamente inferiore rispetto a un serbatoio d'acqua.
Dal punto di vista del tecnico, questo approccio offre vantaggi risolutivi in fase di installazione:
In fase di progettazione, la valutazione della densità energetica diventa quindi parte integrante del dimensionamento dell’accumulo termico, soprattutto in interventi di riqualificazione dove gli spazi tecnici sono già definiti.
Ottimizzare la centrale termica oggi significa scegliere tecnologie che massimizzino la resa per ogni metro cubo occupato. La densità energetica diventa quindi un vero driver di progetto: ridurre l'ingombro dell'accumulo significa liberare spazio prezioso e, soprattutto, rendere fattibili interventi di alta efficienza anche dove un accumulo idrico tradizionale sarebbe fisicamente impossibile da collocare.
Le batterie termiche i-TES non sono solo un accumulo, ma uno strumento di ottimizzazione spaziale per il progettista che deve integrare prestazioni elevate in contesti vincolati.
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