L'attività di laboratorio rappresenta una fase fondamentale durante la progettazione dei sistemi di accumulo termico con PCM.
È noto infatti che, al raggiungimento di una determinata temperatura (0°C), l'acqua cambia stato: da liquido diventa solido (ghiaccio), oppure da solido diventa liquido. Al ghiaccio può essere fornito del calore (calore latente) senza aumentarne la temperatura: l'energia fornita serve solo a sciogliere il solido e, solo quando il ghiaccio si è completamente sciolto, la temperatura dell'acqua comincia ad aumentare.
L'effetto è reversibile e avviene ad una determinata temperatura anche nel caso di cambio di fase tra liquido e solido.
Ciò che rende interessanti i PCM sono due aspetti:
- Si tratta di materiali ad elevata densità energetica.
- Tali materiali passano da uno stato all'altro a livelli termici anche molto differenti tra loro: alcuni PCM ad esempio passano da solido a liquido a una temperatura più alta, mentre altri cambiano fase a una temperatura più bassa, e via dicendo.